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12
Gen 2021
lanterna neve inverno
Postato da: In: Testimonianze, 0 Commenti

Carissimi colleghi e colleghe, carissime segretarie e personale di servizio, ringrazio Dio per tutti questi anni passati insieme; mentre vi ringrazio per l’affetto e l’amicizia fraterna con la promessa di re-incontrarci con libertà e quando lo desideriamo, mi sento di dirvi che è stato bello vivere qui, lavorare insieme, diventare, grazie anche ai nostri pazienti, più “veri e più uomini siamo tutti cresciuti! Continuo a sentirmi parte di questa famiglia. Un abbraccio a tutti e un saluto alla “don Camillo”.

 

– Gesù, che cosa posso fare, allora?

– Cammina, don Camillo: cammina dritto per la strada del Signore. E se troverai che altri camminano per la tua strada, rallegrati nel più profondo del cuore. E se, a un tratto, ti trovi solo perché gli altri che camminavano a tuo fianco sono usciti dalla strada del Signore per prendere una scorciatoia, rattristati, ma rimani nella strada del Signore. Richiamali a gran voce, implorali di rientrare nella via giusta, ma non uscire dalla strada del Signore. Mai, don Camillo, Mai. Non ti spinga il fatto di vedere che la scorciatoia presa da chi camminava con te si ricongiunge con la strada del Signore e abbrevia il cammino.

La strada del Signore, non ha scorciatoie. Don Camillo chinò il capo.

– Gesù – sussurrò don Camillo – fate che io mai perda l’orientamento.

– Se terrai l’occhio fisso al Segno che indica il culmine del monte là dove termina la terrena via del Bene e dove incomincia la via dei Cieli, non sbaglierai, don Camillo. Se questo Segno tu, a un tratto non vedi più, significa che sei fuori strada perché chi cammina nella via giusta a ogni istante vede quel Segno.

Rientra nella via giusta e rivedrai quel Segno. In hoc signo vinces.

– Vinceremo – sussurrò don Camillo con umiltà. (…)

(G. Guareschi, Mondo piccolo)

 

Di cuore un abbraccio forte

vostro don Giuseppe

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